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La storia della bicicletta
Ognuno di noi nel corso della propria vita ha posseduto almeno una bicicletta, chi non l’ha usata da bambino,per andarci al lavoro o semplicemente per fare una gita fuori porta la domenica? Le biciclette sono state un’invenzione meravigliosa, che sopravvive ancora oggi, nonostante sia stata superata dai motorini e dalle auto in velocità ed efficienza.
Quello che rende speciale la bicicletta risiede nella sua invenzione, perchè rappresenta l’evoluzione delle abilità umane. Se ci pensiamo, la tecnologia in sè viene sviluppata per rendere la vita più facile, ma poche altre invenzioni hanno raggiunto lo stesso obiettivo, chiedendo all’utilizzatore di usare l’equilibrio e la coordinazione, sviluppando i sensi.
Per questo la bicicletta esiste e continuerà ad esistere ed evolversi, ripercorriamo un viaggio a ritroso e diamo uno sguardo alla sua nascita e successiva evoluzione fino ai giorni nostri.
Le prime biciclette
Il merito dell’invenzione della bicicletta è da attribuire a più personaggi nel corso degli anni. Ci sono molti nomi e diverse evoluzioni che hanno portato la bicicletta a quello che è oggi e che tutti conosciamo.
Il primo disegno che ricorda il telaio di una bicicletta è del 1574, fu trovato in Italia e attribuito a Gian Giacomo Caprotti, che fu allievo del grande Leonardo da Vinci. Ma nel 1998, il professor Hans-Erhard Lessing descrisse questi schizzi come pura finzione.
Mentre il primo esempio di quello che poi abbiamo imparato a chiamare bicicletta risale al 1790. Il Conte Mede de Sivrac progettò un’invezione su due ruote priva di manubrio e senza pedali che viene ricordata con il nome di “celerifero”. Successivamente nel 1816 il Barone Karl von Drais de Sauerbrun, aggiunse anche uno sterzo collegato alla ruota anteriore, chiamandola a suo nome con il vezzeggiativo di “draisina o draisine”.
Teorie alternative
Altre fonti sostengono che l’aggiunta dei pedali fu opera di Kirkpatrick MacMillan nel 1850. Inventore del primo set di pedali, che permetteva di guidare meglio il veicolo che era strutturato con un telaio in legno ed annesse ruote sempre di legno con i cerchi in ferro. Si racconta che MacMillan guidò per numerosi chilometri per fare visita ai fratelli di Glasgow, alimentando l’interesse pubblico su questa propria invenzione.
Mentre in Francia si racconta che padre e figlio, Pierre ed Ernest Michaux, inventarono la bicicletta che oggi tutti conosciamo.
Chiamandolo “velocipede”, la struttura possedeva un telaio in ferro con una ruota gigante anteriore a cui venivamo collegati i pedali. In inghilterra questo mezzo venne chiamato “boneshaker” (o bone-shaker, scuotitore di ossa) per il disagio che la struttura in ferro causava e dalle ruote di legno avvolte dal bordo di ferro.
Successivamente dal 1880, i telai delle biciclette furono realizzati sempre in metallo, questo contribuì ad un miglioramento sia per quanto riguarda la resistenza rispetto ai telai di legno, che al miglioramento dell’estetica che cominciò a renderle più simili a quelle che conosciamo oggi. I pedali erano sempre attaccati alla ruota grande anteriore, questa fu quella ideata da Penny Farthing, una bicicletta che diventò popolare sia in Europa che negli Stati Uniti verso la fine del 1800. Gli estimatori dei film muti in bianco e nero sicuramente la ricorderanno.
La vera nascita della bicicletta
Nel 1886 John Kemp Starley, cambiò completate il design con uno decisamente moderno, posizionando il guidatore più in basso rispetto alle ruote che divennero della stessa dimensione, con un sistema a catena che legava la ruota anteriore con quella posteriore, questo ingranaggio poi diventato quello che conosciamo oggi come catena. Le ruote invece furono rivestite di gomma per migliorare i colpi ed attutire la corsa su strade sterrate dell’epoca. Da questo momento in poi le produzioni di biciclette non si sono più fermate rendendole i veicoli più popolari del mondo, anche per usi militari in dotazione agli eserciti.
Biciclette moderne
Le biciclette, dalla loro prima versione, sono diventate sempre più veloci e maneggevoli, come la riconosciutissima BMX o le mountain bike anche elettriche attuali.
In questi ultimi 100 anni sono cambiati i materiali, sostituiti da titanio e fibra di carbonio. La bicicletta diventa così il veicolo più resistente e leggero per muoversi. Anche gli stili si sono adeguati ad ogni ciclista che ai giorni nostri può anche personalizzarne il look a seconda del suo mood, semplicemente scegliendo una texture tra le migliaia sul nostro sito.

